Come Guadagnare con gli Infoprodotti e Fare la Pacchia

In questa guida scoprirai come guadagnare con gli infoprodotti in 7 semplici passi di cui l’ultimo, nessun guru ti racconterà mai.

Guadagnare con gli infoprodotti

Questo è un modello di business che potrebbe letteralmente cambiarti la vita e il conto in banca, se sei disposto a farti il mazzo per svilupparlo.

Cosa sono e a cosa servono gli infoprodotti

Se dovessimo riassumerlo in una frase:

“Gli infoprodotti sono prodotti di informazione – pdf, audio, video, corsi, etc. – che ti spiegano come risolvere un determinato problema.”

Essi possono essere:

  • libri;
  • eserciziari;
  • eBook;
  • slide;
  • mappe mentali;
  • report;
  • newsletter;
  • raccolte;
  • audio;
  • video;
  • membership;
  • webinar;
  • seminari;
  • etc.

Spesso in combinazione tra loro con nuovi format e diversi formati.

Come si sono evoluti

In realtà gli infoprodotti esistono da sempre.

In passato erano solo:

  • libri e manuali;
  • corsi in DVD o videocassette;
  • CD o audio cassette;
  • corsi live.

Ora, grazie ad internet, si sono aggiunte tante altre opzioni, come ad esempio:

  • eBook (pdf, ePub, Kindle, etc.);
  • video corsi (in streaming o scaricabili);
  • webinar (seminari e dirette online);
  • sessioni di consulenza via Skype;
  • audio corsi (mp3, podcast, etc.);
  • etc.

Formati che han permesso un notevole abbattimento dei costi, una misurazione più precisa dei risultati e un aumento dei guadagni non indifferente.

Perché non sono solo prodotti digitali

Spesso capita che infoprodotti e prodotti digitali si incrocino tra loro nella forma, ma non nel contenuto.

Giusto per farti un’esempio:

  • Heartstone, un gioco molto carino di carte fantasy, è una App, un prodotto digitale, che ha come obiettivo l’intrattenimento dei suoi clienti.
  • Un corso, un video, un libro o una guida in pdf che spiega: “il metodo segreto per trovare quel raro manufatto su Hearstone nel giro di una settimana.” – invece è un infoprodotto che risolve un problema concreto che alcuni giocatori di quella App vogliono risolvere.

Più avanti vedremo degli esempi reali di persone che riescono a guadagnare con gli infoprodotti, ma per ora l’importante è che sia chiaro:

“Un infoprodotto non sempre è un prodotto digitale. Anche un corso dal vivo, un workshop, un pacchetto di consulenze, può appartenere a tale categoria.”

Chi li può creare

Ecco una breve lista di chi potrebbe crearli e guadagnare con gli infoprodotti:

  • formatori;
  • speaker;
  • organizzatori di eventi;
  • manager;
  • imprenditori;
  • professionisti;
  • architetti;
  • ingegneri;
  • avvocati;
  • commercialisti;
  • dottori;
  • scienziati;
  • ricercatori;
  • astrologi;
  • assicuratori;
  • insegnanti;
  • idraulici;
  • elettricisti;
  • meccanici;
  • muratori;
  • carpentieri;
  • tutto fare;
  • agricoltori;
  • commercianti;
  • consulenti;
  • venditori;
  • artigiani;
  • addestratori;
  • estetiste;
  • parrucchieri;
  • baby sitter;
  • esperti di computer;
  • web master;
  • programmatori;
  • pubblicitari;
  • copywriter;
  • web designer;
  • creativi;
  • autori;
  • blogger;
  • coach;
  • istruttori;
  • trainer;
  • sportivi (professionisti e non);
  • cuochi e chef;
  • terapeuti;
  • fisioterapisti;
  • naturopati;
  • massaggiatori;
  • osteopati;
  • posturologi;
  • erboristi;
  • appassionati di fumetti, di telefilm o di cinema;
  • giocatori seriali di video giochi;
  • studiosi di argomenti “alternativi” (esoterismo, ufologia, magia, angeli, etc.);
  • attori e pornoattori;
  • e la lista è del tutta incompleta.

Prova a ricordare qual è quella cosa che sai fare talmente bene e per la quale tutti ti chiedono sempre consiglio.

Quella potrebbe essere un’ottima idea per iniziare a guadagnare con gli infoprodotti.

In quale settore (nicchia di mercato)

Giusto per farti un’idea, ecco la lista (non completa) dei possibili argomenti:

  • casa e giardinaggio;
  • hobby e passatempi;
  • meditazione e relax;
  • giochi e attività ricreative;
  • spiritualità e fede religiosa;
  • benessere e fitness;
  • sviluppo personale;
  • sviluppo professionale;
  • investimenti e denaro;
  • computer e software;
  • comunicazione e creatività;
  • business e marketing;
  • arte e artigianato;
  • figli e genitori;
  • aiutare i meno fortunati;
  • sport e hobby;
  • animali;
  • salute e benessere;
  • cucina e nutrizione;
  • arti marziali e difesa personale;
  • barche o auto;
  • italiani all’estero;
  • eco, bio e km 0;
  • interessi locali o regionali;
  • fantascienza ed esoterismo;
  • stile e moda;
  • video e foto;
  • musica;
  • etc.

Vai in un’edicola o in una libreria e ti renderai subito conto di quanti possibili argomenti esistono, da cui prendere spunto, per la creazione del tuo primo infoprodotto.

4 esempi di infoprodotti reali

Questi sono 4 esempi di infoprodotti reali nelle tipologie di formato più utilizzate:

1) Libri / eBook

Digiuno Chetogenico” è l’ultimo libro del dott. Giuseppe Cocca – mio storico cliente per il quale gestisco i social e il marketing – in cui unisce i benefici della dieta chetogenica a quelli del digiuno breve per recuperare forma fisica, salute e benessere.

Uno dei pochi veri esperti di igienismo in Europa, il dott. Cocca organizza soggiorni igienisti di digiuno e disintossicazione da oltre 30 anni e per quanto ci riguarda – come copywriter e marketers – è un ottimo caso studio di brand positioning in un settore in cui la maggior parte dei terapeuti si promuove in maniera davvero pessima.

2) Video Corsi

Marco Barucco è un medico con la passione per il disegno a mano.

Oggi, oltre a svolgere la sua professione, ha messo su un corso online per tutti coloro che vogliono imparare a disegnare a mano.

In questa pagina: www.disegnaredamaestro.it – puoi richiedere alcune lezioni gratuite di disegno a matita.

3) Mix di formati

Gennaro Porcelli, in arte Roy Reale, è un esperto di mercati finanziari come pochi.

Collaboro con lui e il suo team di marketing da diverso tempo e la sua guida DeshGold per investire in oro è davvero un ottimo esempio di infoprodotto.

Un mix di report, video e grafici, oltre che un ottimo esempio di targhettizzazione del pubblico e scelta della nicchia.

4) Corsi live

L’associazione dalla Luna è impegnata da anni nel formare professionisti dell’autismo attraverso i suoi corsi, inizialmente solo live e con il tempo anche online.

Un metodo molto apprezzato da insegnanti, genitori, educatori ed un lavoro meraviglioso che stanno portando avanti con passione, per favorire lo sviluppo cognitivo dei bambini autistici.

Ho avuto il piacere di lavorare con uno dei fondatori ad un altro progetto simile ed ho davvero apprezzato il valore che stanno apportando in questa società.

Non sono gli unici formati!

Ho preso questi casi studio in nicchie differenti per farti capire che gli infoprodotti possono essere davvero creati in quasi tutte le nicchie di mercato esistenti.

Inoltre, nonostante quelli qui sopra sono i formati di infoprodotti più diffusi, ne esistono tanti altri come ad esempio i webinar, l’accesso a gruppi riservati, esercizi virtuali e così via.

13 idee di infoprodotti da me inventate

Ecco alcune idee di infoprodotti (parzialmente o totalmente inventate):

  1. “Come eliminare la cellulite in 30 giorni, bevendo succhi e frullati.”
  2. “Come farti passare il mal di schiena con il metodo Yogico dei 3 passi.”
  3. “Come aumentare la tua autostima sessuale e farla impazzire a letto.”
  4. “Come vendere più dei tuoi colleghi, lavorando un quarto del tempo.”
  5. “Come far pendere tutti dalle tue labbra, quando sali su quel palco.”
  6. “Come vincere il campionato mondiale di Fifa 19, allenandoti 20 minuti al giorno.”
  7. “Come coltivare le fragole nel tuo giardino, anche se vivi in una zona tropicale.”
  8. “Come comprare e vendere criptovalute e fare soldi a palate.”
  9. “Come ammazzare tua suocera e vivere per sempre felice e contento.”
  10. “Come scoprire se il tuo capo è un alieno e tua moglie ti tradisce con un altro.”
  11. “Come allevare lumache e venderne la bava alle industrie cosmetiche.”
  12. “Come aumentare la durata della batteria del tuo Iphone e vivere la giornata più serenamente.”
  13. “Come organizzare il tuo viaggio Coast to Coast negli Stati Uniti.”

Prova tu stesso a immaginare quanti problemi e domande latenti esistono nel mondo per i quali qualcuno sarebbe disposto a pagare pur di avere la soluzione.

Quando non si tratta di un infoprodotto

Esiste un’eccezione e l’ottimo servizio “Fisco Zen“, da cui mi servo per la mia partita iva, calza a pennello come esempio.

Grazie al software di FiscoZen e al supporto costante dei loro consulenti, ho semplificato notevolmente la gestione della mia partita iva e delle tasse da pagare durante l’anno.

Ma questo servizio digitale, sebbene risolve un problema latente di molti liberi professionisti, non può essere considerato un infoprodotto perché non risolve tale problema attraverso un’informazione.

Come guadagnare con gli infoprodotti in 7 passi

In sintesi, questi sono i primi 7 passi da compiere:

1) Trova un pubblico disposto a spendere

La maggior parte degli imprenditori prima crea un prodotto e poi cerca qualcuno a cui venderlo, ma chi davvero riesce a guadagnare con gli infoprodotti fa l’esatto contrario.

In altre parole:

“Trova un problema per cui la gente è talmente disperata da esser disposta a pagare pur di risolverlo. Crea un prodotto che risolva tale problema. Vendilo a caro prezzo!”

Se vuoi creare il tuo primo infoprodotto quindi chiediti:

“Quale specifico problema riesco a risolvere attraverso le mie competenze, la mia professione o quelle cose di cui sono appassionato?

In che modo posso migliorare la vita degli altri, attraverso ciò che so fare?”

Se hai una risposta concreta a queste due domande, allora è già un buon inizio.

2) Assicurati che sia un problema reale per loro

Presta bene attenzione perché non tutti in questa vita ci ritroviamo ad affrontare gli stessi livelli di problema:

  • per un amante dei videogiochi, in questo momento il problema è capire come superare il difficile livello del gioco a cui sta giocando;
  • per una mamma single, la sfida potrebbe essere quella di riuscire ad educare i propri figli al meglio, riuscendo anche ad avere una vita privata;
  • per un amante degli animali, il problema è capire come far crescere sano il suo coniglio nano;
  • per una persona troppo magra, il problema è metter su massa;
  • per un copywriter, il problema potrebbe essere la troppa concorrenza a basso prezzo ed i troppi guru che spuntano come conigli ogni giorno;

…e come avrai notato potrei continuare per ore a citarti altri esempi di problemi reali, totalmente differenti tra di loro.

3) Assicurati che questo pubblico sia disposto a spendere

La cosa più importante da comprendere è che esistono informazioni per cui la gente è disposta a pagare ed altre no.

Ti faccio un esempio pratico:

  • Se cerco una ricetta per fare una torta allo zenzero, su internet ne trovo una marea gratis. Quindi probabilmente non starò certo lì a comprare una guida che mi spiega come preparare questa torta.
  • Se però nel cercare la ricetta, trovo la pubblicità di un libro con “150 ricette salutari a base di zenzero per curare l’osseoporosi del mio cane“, probabilmente io, così come tanti proprietari di cani, la comprerei.
  • Se mentre cerco sempre la famosa ricetta, mi imbatto nella pubblicità di un corso che ti insegna “come far eccitare la tua donna in cucina, grazie a queste 10 ricette segrete a base di zenzero“, beh, probabilmente non ci penserei più di tanto nel decidere di partecipare.

Non tutta la conoscenza è vendibile, perché non per tutta la conoscenza la gente è disposta a sborsare il suo sudato denaro.

4) Assicurati che queste persone siano raggiungibili online

Qui ci sono 3 cose che dovrai fare:

  1. fai delle ricerche iniziali nei gruppi e nei forum del settore per capire qual è il reale problema a cui più spesso viene richiesta una soluzione;
  2. di quel problema, fai ricerche di parole chiave long tail per vedere se esiste un pubblico a cui rivolgersi con la Seo e Google Ads (aiutati con lo strumento di ricerca delle parole chiave di Google Ads, i tool di Affilorama o dell’ottimo software Seozoom);
  3. infine fai anche una ricerca accurata attraverso il Business Manager di Facebook e verifica che ci sia un possibile pubblico a cui puntare con la pubblicità su Facebook e su Instagram.

Solo quando sei sicuro che esista un pubblico a cui rivolgerti sia sui social sia su Google, allora crea l’infoprodotto.

5) Decidi il formato e crea l’infoprodotto.

Libri, eBook, video, eventi live, un mix di questi e tanti altri formati.

Con la tecnologia che si evolve, l’unico limite rimane la tua fantasia. Ma tieni presente che per ognuno di questi formati ci sono delle skills essenziali da imparare.

  • Se devi organizzare un corso dal vivo, magari imparare a parlare in pubblico è un ottimo primo passo.
  • Per creare eBook ad esempio, dovrai imparare ad utilizzare software come Google Docs, PagesEpubEditorPubCoder o InDesign.
  • Se devi fare video, ti toccherà imparare ad utilizzare software come Camstastia, Adobe Premium, Final Cut e, soprattutto, dovrai comprendere le basi del video marketing.

I video su YouTube di Paolo Grisendi sono ottimi per iniziare:

Insomma per ogni formato ci sono delle nuove skills da imparare o dovrai pagare un professionista che ti aiuti ad impacchettare.

6) Crea il tuo funnel di vendita

Il funnel di vendita e l’intero processo che ti permettere di vendere online i tuoi infoprodotti.

Più in là, appena avrò tempo, ti scriverò un post ad hoc e ben dettagliato su quest’argomento, perché richiede una guida ancor più lunga di questa per essere ben spiegato.

Nel frattempo, su youtube trovi diversi video, anche in lingua italiana, che ti spiegano cos’è un funnel.

Ecco ad esempio un video fatto abbastanza bene in italiano:

(Ti darà un’ottima base da cui iniziare, anche se io ad esempio, ad elementor preferisco Divi come Page Builder di WordPress.)

Per iniziare, puoi anche divertirti a disegnare il tuo primo funnel attraverso questo software.

7) Riempi la cassetta degli attrezzi

Ora, se davvero vuoi guadagnare con gli infoprodotti, dovrai iniziare a riempire la tua cassetta degli attrezzi, in cui non potrà mancare:

  • un Hosting (io utilizzo questo servizio buono, italiano ed affidabile);
  • un tema WordPress e un Page Builder (se non sei pratico di html): qui ti consiglio Divi;
  • un autorisponditore per il tuo processo di e-mail marketing. MailerLite o GetResponse (se cerchi opzioni buone ma economiche), Infusionsoft o Active Campaign (se cerchi CRM più avanzati);
  • e infine dovrai vendere questi prodotti attraverso servizi come ClickBank, JvZoo, Corsi.it o software tipo Amember, Kajabi o WooCommerce.

Se sei a digiuno di questi argomenti, mi rendo conto che è tantissima roba da digerire, però un passo dopo l’altro tutto si impara.

3 opzioni valide da cui iniziare

Se ti stuzzica l’idea di guadagnare con gli infoprodotti e sei consapevole del fatto che bisogna farsi il mazzo per arrivarci, adesso hai 3 opzioni:

Opzione 1: gratuita ma lenta

Richiede un grosso lavoro di ricerca su Google da parte tua, consapevole del fatto che farai molti errori e butterai molti soldi in inutili tentativi e ciarlatani vari.

Non c’è nulla di male nell’intraprendere questa strada. Io per primo ho iniziato così perché non avevo soldi.

Opzione 2: leggermente più veloce, ma richiede un investimento

Partecipa ad un percorso di formazione valido che ti guida passo dopo passo.

Personalmente l’unico corso di info business che per ora mi sento di consigliarti in lingua italiana è quello di Carlo D’angio, lo trovi qui.

Noterai che è meno blasonato dei soliti noti ma è uno dei pochi professionisti che davvero stimo in Italia per il lavoro accurato che ha saputo realizzare.

Opzione 3: veloce ma non economica

Affidati ad un professionista che ti farà risparmiare tempo e denaro, in anni di studio sprecati e tentativi vari sbagliati.

Anche se a primo impatto ti sembrerà un’opzione cara, dopo anni di tentativi sbagliati, soldi spesi e tempo perso, con il senno di poi avrei preferito anch’io affidarmi ad un professionista sin da subito.

A te la scelta!

Conclusione

Quanto sto per dirti ora è un po’ il segreto di pulcinella che gira online, di cui per ovvie ragioni nessun guru ti parlerà mai:

“Non sono i più talentuosi a guadagnare con gli infoprodotti, bensì coloro che hanno avuto la pazienza, la perseveranza e il coraggio di non mollare.”

Sì, perché se è vero che anno dopo anno, nuovi aspiranti infomarketer ci provano, affascinati soprattutto dall’idea di avere delle rendite automatiche.

È altrettanto vero che la maggior parte di loro molla al primo ostacolo.

Deve esserti ben chiaro sin dall’inizio che dovrai lavorare alla tua idea ore ed ore extra, gratis e per almeno 6 mesi, prima di vedere dei concreti risultati, semmai arriveranno.

Quindi ciò che dovresti chiederti è:

Hai la voglia di prenderti quest’impegno a lungo termine?

Sei pronto a perserverare, anche quando gli altri ti diranno di mollare?

Allora cosa stai aspettando?

 

– COMMENTA LA TUA ESPERIENZA –

Se hai già creato, stai creando o hai in mente di creare un infoprodotto, scrivi qui sotto nei commenti la tua esperienza, le emozioni, le sfide e le soddisfazioni che stai vivendo.

Rispondo a tutti personalmente e accetto ben volentieri complimenti e critiche costruttive (se contestualizzate e scritte con educazione).

 


Questo post è stato pubblicato l’1 novembre 2019 su www.mycopylife.it ed è di proprietà di MyCopyLife

Puoi copiare e redistribuire l’intero articolo o parti di esso, a patto di citare sempre l’autore Cosimo Melle e la fonte:  https://www.mycopylife.it/guadagnare-con-gli-infoprodotti/


 

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